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La legge inasprisce le sanzioni contro chi danneggia beni culturali e paesaggistici: da 10.000 a 60.000 euro di multa per imbrattamenti e danni, gestite dai prefetti. Le pene penali aumentano fino a 6 anni di carcere per i casi più gravi. I proventi delle sanzioni finanziano il restauro dei beni danneggiati. Tuttavia, l'efficacia dipende dall'applicazione pratica da parte di autorità già sovraccariche, senza stanziamenti aggiuntivi previsti.