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L'Italia riconosce il diritto alla sanità per le persone senza dimora attraverso un programma sperimentale di 2 milioni di euro (2025-2026) che consente l'iscrizione al medico di famiglia e l'accesso ai servizi essenziali. Sebbene rappresenti un cambio culturale significativo, le risorse sono insufficienti (circa 10-40 euro per persona annui) e il finanziamento termina nel 2026. Rimangono irrisolti ostacoli pratici (prenotazioni, accesso ai farmaci) e la limitazione alle sole città metropolitane. Un passo positivo verso l'inclusione, ma che necessita di stanziamenti stabili e soluzioni strutturali più ampie.
INDIGENTI E NULLATENENTI