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La riforma fiscale approvata dal Senato viene dilazionata a 36 mesi (dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026). Le aziende in crisi ottengono la possibilità di dilazionare i pagamenti anche per tributi regionali e locali, non solo nazionali. I giudici tributari vedono uniformato il loro ordinamento a quello della magistratura ordinaria, pur mantenendo alcune prerogative. Nel complesso: più tempo per la riforma, respiro per le imprese in difficoltà, maggiore coerenza giuridica della magistratura tributaria.