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L'Italia ratifica un accordo bilaterale di sicurezza sociale con la Moldova, riconoscendo i diritti pensionistici e assistenziali ai lavoratori che si muovono tra i due Paesi. L'accordo comporta costi crescenti: 7,2 milioni di euro nel 2025, fino a 19 milioni annui dal 2034, per un totale di oltre 120 milioni in dieci anni. I fondi provengono da riduzioni di fondi esistenti. L'iniziativa riflette l'impegno dell'Italia verso uno Stato geopoliticamente strategico, facilitando la mobilità dei lavoratori moldavi in Italia e consolidando legami di cooperazione europea. La criticità principale riguarda la scarsa trasparenza su dettagli concreti dell'accordo.