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La legge approvata dal Senato nel marzo 2023 introduce due cambiamenti nelle elezioni comunali italiane. Primo: quando si presenta una sola lista, oltre al 50% dei voti serve che il 40% degli aventi diritto abbia partecipato, altrimenti l'elezione si ripete. Secondo: il numero di firme per candidarsi varia secondo la grandezza del comune, da 5-10 nei comuni sotto 500 abitanti a 1.000-1.500 nei comuni oltre un milione. Le novità mirano a scoraggiare l'astensionismo, ma nei piccoli comuni potrebbero causare elezioni nulle con costi aggiuntivi.