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L'Italia aderisce alla Convenzione di Vienna del 1972 per l'autenticazione e la marcatura dei metalli preziosi. Il sistema sfrutta gli "uffici del saggio" già esistenti nelle camere di commercio, aggiungendo un marchio internazionale riconosciuto che certifica l'autenticità di oro, argento e altri metalli. Con un costo minimo di 13.053 euro annui, la norma protegge i consumatori dalle frodi e facilita l'export dei prodotti orafi italiani in Europa, rafforzando la competitività di un settore da miliardi di euro senza aggiungere oneri burocratici significativi.
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