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Riforma della disciplina degli interporti italiani con obiettivi di modernizzazione logistica e sostenibilità ambientale. Gli interporti sono hub intermodali dove merci passano tra treni, camion e navi. La legge istituisce un Piano generale per l'intermodalità (massimo 30 strutture), affida la gestione a soggetti privati, e stanzia 25 milioni di euro per tre anni. Finalità: semplificare il trasporto merci, favorire la modalità ferroviaria, allinearsi agli standard europei. Criticità: finanziamento modesto, rischi di blocchi burocratici, dipendenza dagli investimenti privati.