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Il Senato ha approvato una riforma che introduce limiti di responsabilità per i sindaci aziendali, calcolati come multipli del compenso percepito (15x fino a 10mila euro, 12x fino a 50mila, 10x oltre). La norma offre prevedibilità legale ma comporta rischi: quando i danni superano questi tetti, azionisti e creditori rimangono scoperti. Le azioni devono essere intentate entro 5 anni. Rimane piena responsabilità per dolo intenzionale. La riforma riflette una scelta di equilibrio tra protezione dei sindaci e loro dovere di vigilanza, con possibili implicazioni sulla diligenza e sul recupero dei danni per chi investe.
SINDACI DI SOCIETÀ ED ENTI